lunedì 19 marzo 2012

Adesso sono 60!!

Quarta vittoria consecutiva in trasferta per i rossoneri, che passano anche sul difficile campo di Parma. Apre Ibra su rigore, Emanuelson sigla il raddoppio con una discesa spettacolare. La classifica continua a sorridere.

MILANO - La lista degli assenti non accenna a diminuire, ma il risultato non cambia. Il Milan vince. Sempre e comunque. Anche a Parma, su un campo difficile, contro una squadra che ha giocato a mille sin dall'inizio. Un gol per tempo, altri tre punti in classifica e adesso sono 60. Numeri che pesano, come i 20 gol di Zlatan Ibrahimovic, ancora protagonista in una gara nella quale anche altri interpreti hanno però suonato al meglio lo spartito. Allegri sceglie Zambrotta per rimpiazzare Abate sulla destra, Donadoni prova a sparigliare le carte con Jonathan e l'inizio di partita premia i ducali, aggressivi e pericolosi già al 12' con un destro a giro di Valdes fuori di poco.

Poi, ecco il Milan. Al 16', Zaccardo blocca con la mano una botta mancina di Emanuelson, innescato da Ibra che si presenta sul dischetto e non sbaglia. Quattro minuti più tardi, solo un super Mirante gli nega la gioia del gol su punizione: sulla ribattuta, Emanuelson fallisce il tap in a porta vuota. Il Parma non molla, anche se lo svedese potrebbe raddoppiare poco dopo. Morrone gli serve un assist involontario, Mirante salva tutto in uscita disperata. Ci sarebbe anche un rigore per fallo di Zaccardo ai suoi danni nell'azione successiva, l'arbitro ignora il contatto. Il finale è invece di marca gialloblù. Al 40' sinistro smorzato di Floccari, para Abbiati. Quindi testa di Paletta, prolunga Thiago Silva, la palla tocca la parte alta della traversa. Infine un tiro cross di Biabiany, in pieno recupero, fa tremare Abbiati.

Nella ripresa, il Milan chiude la questione. Ibrahimovic impegna Mirante in apertura, ma il minuto giusto è il decimo. Emanuelson si inventa un coast to coast strepitoso, salta pure il portiere avversario in uscita a infila il 2-0. Gara pressochè finita. L'estremo di casa evita guai peggiori, Abbiati, salvato in extremis dalla traversa su Floccari, dice di no a Musacci al 40' con un balzo felino. Quasi come quello in classifica. Il Milan scatta e, a dieci giornate dal termine, può permettersi di pensare solo alle proprie partite senza doversi curare dei risultati degli avversari. Il ritorno in campo di Rino Gattuso, oltre sei mesi dopo Milan-Lazio, non può che completare la festa.

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