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venerdì 23 marzo 2012

Il cane Bearded Collie

Origine: Gran Bretagna.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 1 - cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri).
Per alcuni esperti, questa particolare razza era già presente all’epoca romanica. La mancanza di documentazione sulle sue origini danno soltanto la possibilità di sostenere varie ipotesi. Quasi per certo, l’antenato del Bearded è anche il progenitore del “Bobtail”, del “Brianrd”, del “Bergamasco”, del “Pumi” e del “Puli” in Ungheria. C’è chi pensa che anche “l’Oftscharka russo” provenga dal medesimo ascendente. Si è notata nel Bearded, inoltre, una certa somiglianza con il “Cane da Pastore Polacco”. Esiste anche la supposizione, abbastanza probabile, che questa razza sia di derivazione autoctona. All’inizio dell’Ottocento , questo cane era considerato, senza dubbio, un cane da lavoro, ai quali veniva affidata la giuda e la completa conduzione delle mandrie di bestiame per lo spostamento da una località all’altra. Nella stagione invernale, il Bearded si rivelava di enorme aiuto al proprietario della mandria, perché non esistevano i mezzi meccanici di oggi per gestire e guidare il bestiame. Il primo Club venne costituito ad Edinburgo nel 1912. Al principio non ebbe una grande diffusione, ma poi venne rivalutato dal 1950 in poi. Dal 1970 la razza venne importata in molti paesi europei ed extraeuropei, tra cui gli U.S.A.
Il suo nome significa “Collie barbuto”.

Aspetto generale:
Cane di media taglia, dolicomorfo mesocefalo. Possiede una robusta costituzione. Non è molto pesante, nonostante la sua robustezza. Non presenta né aspetto massiccio, né l’andatura del “Bobtail”. Il muso ha un’espressione molto affascinante e tipica. La sua caratteristica principale è il suo pelo, che si presenta molto lungo, anche sul muso; forma una sorta di barba e di lunghi baffi.
Carattere:
Temperamento eccezionale. Un cene molto vivace e allegro. Fedele amico, molto leale ed affettuoso. Non si stanca mai di stare insieme al suo padrone. Non deve mai essere aggressivo o pauroso; se nel suo carattere si presentano questi due aspetto, sono da considerarsi difetto da penalizzare. Cane molto sicuro di sé. Temibile guardiano della proprietà. La sua espressione è molto simpatica e significativa. Trova sempre il modo per farsi capire dall’uomo. Perfetto compagno.

STANDARD
Altezza:
 - maschi da 53 a 56 cm
 - femmine da 51 a 53 cm
Peso: da 18 a 27 kg
Tronco: Torace ben abbassato, ampio e ben profondo all'altezza del cuore, con costole ben cerchiate ma non a doghe di botte. È la lunghezza della gabbia toracica a dare la lunghezza del corpo, non quella del rene.
Testa e muso: Testa proporzionata alla taglia, con cranio largo, piatto e quadrato. Dallo stop all'occipite la distanza è la stessa di quella misurata tra gli orifizi degli orecchi. Muso forte, di lunghezza pari a quella del cranio dallo stop all'occipite; l'impressione complessiva è quella di forza e di discreta ampiezza della scatola cranica. Stop moderato; tartufo grande e quadrato in armonia con il colore del mantello.
Tartufo: Tartufo e labbra sono in tinta unita,senza macchie; la pigmentazione delle labbra e del bordo palpebrale sono corrispondenti al colore del tartufo.
Denti: Denti grandi e bianchi. Mascelle forti; dentatura perfetta, regolare e completa chiusura a forbice.
Orecchie: Di media dimensione, pendenti. In allerta, si rizzano alla base al livello della sommità del cranio, ma non al disopra di questo. Collo di moderata lunghezza, muscoloso e leggermente incurvato.
Occhi: In armonia con il colore del mantello, grandi e ben distanziati, non sporgenti, dolci ed affettuosi. Sopracciglia formanti un arco verso l'alto e in avanti, ma non tanto lunghe da nascondere gli occhi.
Pelle: ben aderente in ogni parte del corpo.
Arti: Spalle bene inclinate dietro. Arti diritti e verticali, con buona ossatura e ricoperti di pelo irsuto in tutte le parti; metacarpi elastici ma non deboli. Buona muscolatura, con gambe bene impostate; grasselle ben angolate; garretti ben abbassati; metatarsi in perfetto appiombo e che debbono collocarsi subito dietro una perpendicolare ideale tracciata a partire dalla punta della natica.
Movimento: Sciolto, compatto; molto ampia e disinvolta la falcata.
Muscolatura: ben sviluppata in tutto il corpo.
Linea superiore: diritta.
Coda: Attaccata bassa, non torta e abbastanza lunga perché la sua ultima vertebra arrivi almeno fino all'altezza del garretto. Portata bassa e ricurva verso l'alto, può allungarsi in corsa. Ricoperta di abbondante pelo.
Pelo: Sottopelo morbido e fitto, quasi una pelliccia; pelo di copertura piatto, ruvido, forte e ispido, di tessitura non lanuginosa, non a boccoli, ancorché si ammetta una lieve ondulazione. Di lunghezza e densità sufficiente a fornire una buona protezione e far risaltare la forma del soggetto. Non deve subire alcun trattamento.
Muso ricoperto di peli sparsi, leggermente più lunghi di lato, tanto da coprire le labbra, formando la tipica barba.
Colori ammessi: grigioardesia, fulvo che dà sul rosso, nero e blu, tutti i toni del grigio, marrone o sabbia, con o senza macchie bianche; ove ci siano, compaiono sul muso, in testa, all'estremità della coda, sul torace, agli arti e ai piedi; collare bianco. Le radici dei peli bianchi non devono estendersi dietro le spalle; non deve apparire il bianco al disotto dei garretti e sulla parte esterna degli arti posteriori.
Difetti più ricorrenti: misure fuori standard, monorchidismo, criptorchidismo, carattere diffidente, carattere timido, andatura scorretta, pelo troppo corto, mancanza di premolari, mascella deviata, posteriore scorretto, carattere aggressivo, mancanza o eccesso di stop, muso sottile, orecchie troppo corte, spalla dritta, colori non ammessi.

Il gatto Bengal

STORIA
Il gatto Bengalese è la prima razza ottenuta dall'incrocio di un gatto domestico con un felino selvatico (il gatto leopardo). Nel 1963 in California, Jean Sudgen fece accoppiare il suo gatto leopardo asiatico, con un gatto domestico, nell'intento di conservare alcune caratteristiche del gatto leopardo. Nel 1973, il Dr. Centerwall ripeté lo stesso tentativo, al fine di poter studiare la resistenza del gatto leopardo alla leucemia virale felina. Gli esiti della ricerca furono deludenti, ma l'ibridazione servì a creare il Bengala. I primi esemplari ottenuti avevano un carattere selvatico e alquanto nervoso e solo dopo una lunga selezione con gatti domestici e con gatti di razza, come Mau Egiziano, American Shorthair, Siamese e il Burmese, si ottennero gatti dal carattere più mite.
Nel 1991 il Bengal venne riconosciuta come razza.

COM'E' FATTO
E' un gatto robusto e muscoloso, ha forma allungata, il corpo massiccio, grande e potente, l'ossatura robusta e la muscolatura molto sviluppata, specialmente nei maschi.
Taglia: fino a 8-9 kg il maschio e la femmina intorno ai 6 kg.
Testa: una misura piú piccola del corpo, la testa dovrebbe assomigliare a quella del gatto leopardo, il mento dovrebbe essere molto visibile, "i cuscini dei baffi" grandi ed apparascenti, il profilo abbastanza diretto, la faccia lunga ed il cranio tondo verso la schiena.
Orecchie: piccole o molto piccole, tonde alle punte e larghe alla base.
Occhi: occhi grandi, tondi o leggermente a mandorla, di qualsiasi colore.
Il marrone del gatto leopard asiatico é molto apprezzato fra gli allevatori
Coda: di media o relativamente corta lunghezza, spessa e con la punta arrotondata, tenuta giú al contrario del gatto domestico che l´ha sempre su.
Zampe: robuste, quelle posteriori più lunghe di quelle anteriori.
Mantello: corto,aderente al corpo e incredibilmente liscio e setoso.
Colori:
Brown / Black Spotted Tabby e Snow leopards (leopardi delle nevi), entrambi con macchie ben pronunciate e di colore da bruno-rossastro a nero intenso.
Rufus o rufous: é una famiglia di colori che, secondo la sua intensivitá, va dal bronzo-marone a mogano rosso.
Sorell: é una famiglia di colori di rosso chiaro con le macchie dello stesso colore, ma piú scuri.
Cool colors: é una famiglia di colori fra beige, sabbia, frumento, sensa l'influenza del rufous o sorell.
Golden: una mutazione dal argentato che é molto lucido oro-burro, molto rare ma molto richiesto.
Sepia snow: (leopardo delle nevi Sepia) il colore del burmese, cioccolato scuro nelle macchie e crema-coccolato come sfondo, gli occhi sono da verde a oro-marone, la punta della coda é nera.
Mink snow: (leopardo delle nevi Mink) il colore del tonkinese, cioccolato-crema nelle macchie e crema-coccolato come sfondo, gli occhi sono da acqua-verde a verde chiaro.
Lynx snow: (leopardo delle nevi Lynx) il colore del siamese, macchie chiare sul corpo e pi´r scure sulle punte del corpo, occhi azzuri o blu.
Whited: la pancia o il "sottocorpo" del gatto é bianco. Sparito nei primi incroci fra il gatto leopardo asiatico ed i domestici, sta tornando piano piano, ma é ancora molto raro e molto apprezzato. Puó variare fra un tocco di bianco sulle gambe ad un disegno che é uguale come i veri leopardi e gepardi.
Melanistic: la mutazione nera. Non accettata come Bengala, registrata sotto il nome "Pantherette". Puó essere usato nel allevamento del Bengala.
Ssilver: l'argento nuovo colore, riconosciuto dal maggio 2004, macchie nere or carbone-griggie con uno sfondo quasi bianco, ma anche griggio molto chiaro. I Silvers sono particolarmente dolci di carattere, essendo recente discendenti dal American Shorthair.

Sono riconosciuti il disegno a "rosetta" e il marbled. Il primo non è altro che un disegno spotted, cioè a piccole macchie ben distribuite su tutto il corpo, leggermente modificato (macchie tonde con una porzione centrale più chiara). E' preferibile che le macchie,come del resto quelle del leopardo, siano allineate orizzontalmente (negli altri gatti la distribuzione dello spot è verticale).
Nel disegno marbled sono presenti tre righe parallele molto larghe sul dorso e le ali di farfalla sulle spalle e sui fianchi.
Fra i Bengala marbled sono due tipi di disegni - il tigrato ed l'esotico. Il marbled tigrato é il tabby disegno piú orizantale e allungato. Il marbled tigrato ha sempre un tipo di "bullseye" un cerchio nel disengo. Il marbled esotico é un misculio fra rosette ed il tigrato e nessun "bullseye" é riconoscibile - il disegno scorre come quelle del piton. L'esotico é molto piú raro é apprezzato molto. I miglori marbled hanno uno sfondo chiaro ed il disengo bordato molto scuro.

Vita media: 15 anni

CARATTERE
Dolce e affettuoso, é un gatto attivo, intelligente e ha bisogno di spazio per giocare. Accetta la convivenza con altri animali (gatti e cani compresi).
Nel corso degli anni il Bengala é stato selezionato rigorosamente un gatto dal carattere dolce, intelligente, leale e affettuoso. Ció nonostante il Bengala non ha perso del tutto l'instinto predatore e gli piace arrampicarsi, stare in alto, cacciare. Abituati alla vita in appartamento o casa sin dalla tenera etá, sono gatti spettacolari in casa ed in famiglia.
Molto attivo, in lui sono presenti gli ancestrali ricordi del gatto selvatico: è veloce e prudente, ma attenti all'acquario o alla gabbia degli uccellini...
Si adatta bene in appartamento purché possa manifestare la sua irruenza senza incappare in troppi divieti sopratutto quando sono giovani. I maschi non sterilizzati hanno difficoltá a convivere con altri maschi, come tutte le razze, ed ogni Bengala ha il suo carattere personale.

CURE
Il suo mantello ,corto ,liscio e lucente richiede pochissime cure.Solo durante il periodo della muta devono essere intensificate le spazzolate per eliminare i peli morti. Ottime allo scopo sono le spazzoline a denti stretti e ricurvi e sono anche particolarmente utili i guanti di lattice o la pelle di daino inumidita che passata sul mantello,rimuove il pelo in eccesso.
Ogni 2 settimane pulire gli occhi con un panno umido e regolare le unghie.

ALIMENTAZIONE
Ha bisogno di un'alimentazione di alta qualitá, ma non troppo ricca. Croccantini di alta qualitá basata nello stadio della crescita sono molto importanti. Alla base del loro lungo sviluppo i Bengala, sopratutto i maschi, sono considerati cuccioli fino ad un anno o talvota un anno e mezzo. Hanno una digestione un pó delicata ed é importante di darli resti dal tavolo.
Cibi preparati in casa sono quasi esclusivamente pollo crudo o carne cruda non troppo grassa. Latte e prodotti dal latte sono sconsigliabili.

RIPRODUZIONE
La femmina ha il 1° calore intorno ai 9 mesi,ma è consigliabile attendere fino all'anno e mezzo prima di farla accoppiare. La gestazione dura circa 60 giorni e nascono in media da 4 a 5 cuccioli.
I maschi sono considerati cuccioli per il primo anno - anno e mezzo e possano mostrare un livello di sterilità fino a loro maturazione completa.

giovedì 22 marzo 2012

Il cane Australian Shepherd (Pastore australiano)

Origine: USA.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 1 - cani da pastore.
Nel periodo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, gli antenati dei Pastori australiani (Australian Shepherd) odierni arrivarono negli stati occidentali e nord-occidentali al seguito dei pastori baschi che accompagnavano le numerose greggi di pecore che venivano importate dall’Australia. Questi piccoli cani venivano chiamati all’epoca “little blue dogs”, ed appassionarono molti allevatori locali, che cominciarono successivamente ad allevarli ed impiegarli. La selezione fu basata più sull’aspetto pratico lavorativo che sull’aspetto estetico. Così, dopo moltissimi anni di selezione, la razza fu fissata e venne creato il Pastore australiano attuale. Ancora oggi negli Stati Uniti si trovano esemplari di questa razza a condurre greggi nei ranch. Il primo Club ufficiale di razza (ASCA) venne fondato nell’anno 1957. lo Standard unificato fu emesso nel 1976. Negli ultimi tempi in Italia questa razza sta acquistando molti riconoscimenti in ambito di manifestazioni canine di bellezza.
Aspetto generale:
Cane di media taglia. È una razza ben bilanciata, forte e resistente. Ha il peli di lunghezza media. Possiede una coda tronca a rocchetto. Ha una buona muscolatura e si distingue per il suo portamento fiero. Ha una solida struttura, molto ben proporzionata e di giusti rapporti tra testa, tronco ed arti.
Carattere:
Eccellente cane da lavoro. La sua abilità è nota a tutti coloro che allevano ovini. La sua obbedienza e fedeltà sono le sue qualità più spiccate. È una razza che ha un’intelligenza molto sviluppata. È molto attiva, ma con un temperamento mansueto e raramente litigioso. Può sembrare, in alcune occasioni, un poco riservato. Molti autori, parlando della razza, affermano che sia un ottimo animale per ingrandire il nucleo familiare. Hanno una discreta capacità di apprendimento. Non devono mai presentarsi timidi o ombrosi. Forte istinto territoriale.

STANDARD
Altezza:
 - maschi da 20 a 23 pollici, cioè da 51 a 58 cm
 - femmine da 18 a 21 pollici, cioè da 46 a 53 cm.
Tronco: linea superiore dritta e solida, orizzontale dal garrese alle anche. Groppa moderatamente inclinata. Petto non largo ma alto, con la parte inferiore all’altezza dei gomiti. Costole lunghe e ben cinturate, non piatte né a tonneau. Linea inferiore moderatamente rialzata.
Testa e muso: dal disegno netto, forte e asciutta. Nelle dimensioni deve essere proporzionata al corpo. Cranio di sommità piatta o leggermente bombata. Possibile una leggera protuberanza occipitale. La lunghezza e la larghezza sono uguali. Stop moderato, ben definito. Muso di lunghezza pari o leggermente inferiore a quella del cranio. Di profilo, la linea superiore del cranio e la linea inferiore della canna nasale sono parallele.
Tartufo: ero nei soggetti blu-merlo e neri (come le labbra). I soggetti tendenti al rosso hanno il tartufo marrone come le labbra. Sono ammesse piccole macchie rosse nei cani di color merlo, ma non devono coprire più di ¼ del tartufo.
Denti: completi nel numero, forti e bianchi. Chiusura sia a forbice che a tenaglia.
Collo: forte, di lunghezza moderata. La parte superiore è leggermente convessa. Molto ben inserito tra le spalle.
Orecchie: triangolari, con padiglione auricolare di dimensioni moderate. Attaccate alte sulla testa.
Occhi: colore marrone, blu, ambra o qualsiasi combinazione di questi colori, comprese macchiettature o marmonizzazioni. A forma di mandorla, non prominenti né infossati nelle orbite. I cani blu-merlo o neri hanno le palpebre pigmentate di nero. I cani di colore rosso hanno le palpebre pigmentate di marrone. Sguardo vivo con espressione attenta ed intelligente.
Pelle: ben aderente in ogni parte del corpo.
Arti: ossatura forte, più ovale che rotonda. Il braccio deve essere all’incirca della stessa lunghezza della scapola, con cui forma un angolo di 90 gradi. avambraccio in appiombo, perpendicolare al suolo. Metacarpi di lunghezza media, leggermente inclinati. Piedi anteriori ovali e compatti. Posteriori con grassella nettamente disegnata. Angolazione moderata del garretto. Garretti corti e perpendicolari al suolo. Ablazione degli speroni è obbligatoria. Piedi posteriori come gli anteriori.
Spalla: con scapole lunghe, piatte, piuttosto avvicinate al garrese e ben inclinate.
Movimento: composto, sciolto e facile. Portamento armonico.
Muscolatura: ben sviluppata ed evidente.
Linea superiore: la schiena è dritta e forte, regolare e compatta dal garrese alla giuntura dell’anca.
Coda: dritta, naturalmente corta o accorciata. Di lunghezza non superiore a 4 pollici, cioè circa 10 cm.
Pelo: di tessitura e lunghezza medie. Dritto o leggermente ondulato. Resistente alle intemperie. Il sottopelo varia di quantità a seconda delle stagioni. È corto e liscio sulle orecchie, sulla testa, sulla parte frontale degli arti anteriori e sotto i garretti. Criniera e pettorina moderati, più evidente nei maschi che nelle femmine.
Colori ammessi: blu-merlo, nero, rosso-merlo, rosso; tutti questi colori con o senza macchie bianche, con o senza macchie focate. Un collare bianco non si estende al di là del garrese. Il bianco è ammesso sul collo, sul petto e sugli arti. Il bianco sulla testa non deve essere predominate e gli occhi devono essere circondati di zone colorate. Il colore merlo diventa più profondo con l’età.
Difetti più ricorrenti: misure fuori standard, monorchidismo, criptorchidismo, prognatismo, enognatismo, carattere timido e pauroso, colori del manto non ammessi, posteriore scorretto, andatura scorretta, rapporti cranio-muso inesatti, cranio non piatto.

Il gatto American Wirehair

STORIA
L'American Wirehair è un gatto moderno, frutto di una mutazione spontanea avvenuta nel 1966 nello stato di New York. In una cucciolata di American Shorthair nacquero due gattini dal pelo duro e riccio, più somigliante al pelo di una pecorella che a quello di un gattino. I successivi incroci compiuti da selezionatori provetti, diedero origine alla nuova razza. Per la storia: il primo gattino American Wirehair si chiamava Adam ed era bianco e rosso

COM'E' FATTO
Testa: proporzionata al corpo, rotonda con guance prominenti. Naso gentilmente curvato.
Orecchie: arrotondate.
Occhi: luminosi, rotondi, ben distanziati, di colore intonato a quello del mantello.
Corpo: deve essere ben proporzionato, ma robusto e muscoloso.
Zampe: forti, piedi ovali e compatti. I maschi sono chiaramente più grandi delle femmine.
Coda: proporzionata, ma con estremità poco appuntita
Pelo: Il complesso del suo mantello ne fa un gatto dalle caratteristiche davvero uniche. Peli ricci o a uncino che formano una pelliccia di media lunghezza, più ruvida sulla testa, sul dorso, sui fianchi, alla base della coda, ma morbida al mento e sul ventre.
Colori: lo standard prevede una vasta gamma di colori e molti disegni del mantello.

CARATTERE
Indipendente, profondamente interessato a tutto ciò che lo circonda, affettuoso, cacciatore di topi, attivo, agile, capace di imporsi agli altri gatti con "zampa di ferro". Si affeziona a tutta la famiglia, ma desidera rispetto e tranquillità. Ama sia la casa che gli spazi aperti.

CURE
Usare la spazzola e pettine usati con moderazione, perché il suo pelo deve essere più ricciuto che ondulato

ALIMENTAZIONE
Non ha particolari esigenze;può mangiare qualsiasi cosa.

mercoledì 21 marzo 2012

Il cane Australian Cattle Dog

Origine: Australia.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 1- cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri).
La razza Australian Cattle Dog è stata creata intorno all’anno 1840. In quel periodo si cercava, attraverso vari incroci, di trovare una razza in grado di trattare i bovini selvatici. Fu proprio un famoso allevatore di bovini, “Mc Hall”, che con i suoi vari meticciamenti riuscì a generare un nuovo tipo di cane robusto e duro. Lui incrociò i “Collie Blue-merle” a pelo corto con i “Dingo”. Mc Hall chiamò questi nuovi cani “Heelers” che significa “calcagno”, questo perché riuscivano a trattare i bovini mordendoli in quella parte dell’arto. Si dimostrarono cani veramente insuperabili nel loro ruolo. C’è chi sostiene che nel Cattle vi sia anche una corrente di sangue del “Bull Terrier” di colore bianco, e questa ipotesi non è tuttavia insensata. Lo Standard venne emesso dall’Australia nell’anno 1903. Nel suo paese d’origine è una razza molto impiegata nelle fattorie. Non è molto diffuso al di fuori del proprio della propria Isola. Ci sono stati dei discreti allevamenti nell’Europa del Nord.
Aspetto generale:
L'Australian Cattle dog è un cane di media-piccola taglia, dolicomorfo mesocefalo. E’ classificato morfologicamente come un lipoide. E’ un cane da lavoro robusto. E’ compatto con una costruzione simmetrica. E’ dotato di una forte muscolatura e da’ l’impressione di tonicità e grande agilità. E’ in effetti, un cane molto dinamico e solido. Molto ben proporzionato.
Carattere:
Possiede un carattere abbastanza particolare. Possono essere considerati cani a duplice attitudine, perché sono degli eccellenti cani da pastore ma anche dei discreti cani da guardia. Sono cane sempre vigili e sempre attenti a tutto ciò che li circonda. Il loro coraggio è impavido. Nel loro lavoro sono sempre decisi, senza alcun tipo di esitazione. Possiedono un gran senso di devozione verso il dovere. Si dimostrano molto fedeli e leali nei confronti del proprio padrone. Sono amanti della vita all’aperto, e adorano essere portati in luoghi nuovi. E’ anche un buon compagno per la famiglia. Estremamente intelligente.

STANDARD
Altezza:
 - maschi da 18 a 20 pollici, cioè circa da 46 a 51 cm.
 - femmine 17 a 19 pollici, ossia circa da 43 a 48,5 cm.
Peso: da 16 a 20 kg.
Tronco: la lunghezza del corpo, dal punto più elevato allo sterno in linea retta fino alle natiche, è maggiore all’altezza al garrese in rapporto di 10 a 9. La linea dorsale è orizzontale, il dorso è forte, le costole sono ben cerchiate ed incurvate all’indietro e non sono poste parallelamente. Il petto è profondo e muscoloso, moderatamente ampio, la groppa è larga e muscolosa.
Testa e muso: in proporzione con le altre regioni del corpo e in armonia con la configurazione generale; il cranio è piuttosto largo, appena incurvato tra le orecchie. Ha uno stop non troppo marcato ma ben definito. Le guance non cariche ma ben dotate di muscoli. La fronte è ampia. Le labbra sono ben chiuse e pulite.
Tartufo: di colore nero a prescindere dal colore del cane.
Denti:  completi nello sviluppo, nel numero e con incisivi regolarmente allineati. La mascella inferiore è forte, profonda e ben sviluppata. Chiusura a forbice.
Collo: è di forza eccezionale, muscoloso, di media lunghezza  e allargato fino a fondersi nel, privo totalmente di giogaia.
Orecchie: devono essere di taglia moderata, preferibili piccole. Larghe alla base, muscolose, erette e moderatamente appuntite. Inclinate lievemente verso l’esterno.
Occhi: di forma ovale e di media grandezza. Il colore dell’iride è marrone scuro.
Andatura: pura, libera ed elastica e priva di alcun senso di stanchezza.
Pelle: sottile ed aderente in tutto il corpo.
Arti: con ossatura forte, che si allungano fino ai piedi senza indebolirsi al pasturale. Visti di fronte, devono essere perfettamente in appiombo, visti di lato i pasturali debbono mostrare un lieve angolo con la parte superiore dell’arto. I posteriori sono ampi e abbastanza muscolosi. La groppa è piuttosto allungata ed inclinata. Le cosce sono lunghe, ampie e ben sviluppate.
Spalla: di ossatura larga, arrotondate, muscolose e con buona angolazione rispetto al braccio.
Muscolatura: ben sviluppata in tutto il corpo, soprattutto negli arti posteriori.
Coda: la posizione è bassa e segue i contorni della groppa inclinata. In riposo deve perdere in una lieve curva ed è di lunghezza tale da raggiungere appena i garretti. Può venir sollevata durante il movimento o un’eccitazione.
Pelo: quello esterno è resistente ad ogni condizione climatica. Si presenta moderatamente corto, dritto e abbastanza fitto. Il sottopelo è folto e denso allo stesso tempo.
Colori ammessi: blue, cioè blu o screziato di blu, con o senza macchie o tracce di altri colori. La screziatura e macchie permesse sono nere, blu con focature tan sulla testa, di preferenza regolarmente distribuite. Può avere anche manto a macchiettature rosse, ma non è desiderabile.
Difetti più ricorrenti: assi cranio-facciali divergenti o convergenti, prognatismo, altezza fuori standard, depigmentazione totale del tartufo, enognatismo, criptorchidismo o monorchidismo, occhio chiaro, carattere timido, andatura scorretta, orecchie a forma di cucchiaio.

Il gatto American Shorthair

STORIA
Nel 600 alcuni degli emigranti che lasciarono l'Europa in cerca di lavoro in America, chiudendo casa, col poco bagaglio si portarono dietro anche il gatto. Si trattava di animali senza pretese di nobiltà, ma simpatici e domestici. Un gruppo di appassionati selezionatori, unendo con maestri a il sangue di alcuni buoni soggetti, riuscì a "fissare" una nuova razza forte, bella, originale, subito ammirata e più tardi accolta con successo alle esposizioni. Il comune gatto europeo che aveva viaggiato al seguito degli emigranti ottenne così con un pò di gloria la nuova nazionalità. Il primo American shorthair, Buster Brown, nacque nel 1904 da un incrocio tra un British shorthair e un gatto americano a pelo corto.

COM'E' FATTO
L'American Shorthair è un gatto robusto e ben proporzionato.
Taglia: grande (il maschio 7 kg e la femmina 5 kg ).
Testa: larga e leggermente arrotondata,il mento squadrato e il naso piccolo.
Occhi: brillanti e abbastanza grandi,devono essere tondeggianti.
Corpo: struttura solida. Le spalle devono essere ben sviluppate,il petto muscoloso.
Coda: deve essere di media lunghezza,più larga alla base.
Zampe e piedi: devono essere robusti
Pelo: è fornito di una pelliccia corta ma di forte tessitura, così da sopportare comodamente il freddo, l'umidità, le ferite da combattimenti tra gatti, gli impatti con la vegetazione spinosa. Durante i mesi invernali, la pelliccia si fa più folta, ma non lanosa.
Colori: lo standard prevede una vasta gamma di colori e molti disegni del mantello.
Vita media: 15 anni

CARATTERE
E' un gatto intelligente, affettuoso, casalingo, amico dei bambini. Eccellente arrampicatore e saltatore, l'istinto della caccia è in lui irrefrenabile. Anche quando ha mangiato a dovere, è sempre pronto ad acchiappare topi di ogni dimensione. E' perciò addirittura considerato un gatto "da lavoro". Si affeziona senza distinzioni a tutti i membri della famiglia, purché lo trattino con rispetto e lo lodino quando porta in casa dei "regalini" acchiappati al volo.
Non disdegna la vita d'appartamento, purché gli venga ogni tanto concessa la libertà di muoversi su un terrazzo o di scorrazzare su un tetto. Ma sarà felice se potrà disporre di più ampi spazio. Anche se si allontana per qualche ora, il suo forte senso dell'orientamento e l'amore per la casa lo fanno puntualmente ritornare presso i padroni.

CURE
Il mantello va spazzolato una volta alla settimana. Durante la muta intensificare le spazzolature (2- 3 volte alla settimana). Se sta all'esterno,è opportuno applicare sul mantello prodotti antiparassitari.

ALIMENTAZIONE
Non ha particolari esigenze;mangia di tutto e,se ha la possibilità di fare movimento,non ha la tendenza ad ingrassare. L'ideale è una dieta a base di cibi specifici confezionati. Anche i cibi freschi vanno bene:gradisce sopratutto la carne,ma la sua dieta deve comprendere anche riso e verdure.

RIPRODUZIONE
La femmina non va fatta riprodurre prima dei 15-18 mesi di età. La gestazione dura 2 mesi e la madre non ha bisogno di cure particolari prima e dopo il parto. In media nascono 4-5 gattini per parto.

martedì 20 marzo 2012

Il coniglietto senza orecchie muore schiacciato da un cameraman

Morto prima di diventare una star, anzi di mostrarsi come una star. Il coniglietto Til era nato in un piccolo zoo in Sassonia, Germania, a Limbach-Oberfrohna, ed era senza orecchie. Una cosa un po’ strana, che aveva fatto dell’animaletto una piccola star del web, dove avevano iniziato a girare le prime immagini. Peccato però che non si potrà più vedere dal vivo: nel giorno della sua presentazione alla stampa infatti un cameraman ha fatto un passo “falso”, schiacciando il piccoletto che è morto all’istante. Una piccola tragedia, per lo zoo, che pensava di lanciare una nuova star, ma soprattutto per il coniglietto nato senza orecchie e morto per colpa di una scarpa.
Quando Til è nato tre settimane fa si era creato un vero e proprio tam tam mediatico. Senza orecchie, le sue immagini avevano fatto breccia nel cuore di molti che si erano organizzati per arrivare allo zoo e poter vedere la nuova star.
Lo zoo già pensava al giro di affari tra gadgets e servizi pubblicitari che il piccoletto avrebbe portato e aveva organizzato una presentazione ufficiale.
Il nome scelto era quello di una vera stella, Til Schweiger, attore molto amato in Germania e non solo, protagonista della commedia “Keinohrhasen” (Coniglio senza orecchie) campione d’incassi nel Paese.
Tutto era pronto dunque per mostrare la nuova star, quando un cameraman ha fatto un passo indietro ed è finito sopra il coniglietto, schiacciandolo.
Uwe Dempewolf, responsabile dello zoo, ha assicurato che Til è morto all’istante, senza soffrire. Poco prima dell’incidente il coniglietto si trovava con la mamma e i cinque fratelli in una stalla “privata”. Ancora non era chiaro il motivo dell’assenza delle orecchie, forse una malattia genetica o forse colpa della madre che gliele aveva rosicchiate.
Fatto sta che il piccolo era diventato la mascotte dello zoo e dalla Sassonia erano già arrivare decine e decine di richieste di poterlo vedere dal vivo. Poi l’incidente.
Il cameraman è il più scosso di tutti, dicono dallo zoo, non è certo stata colpa sua, ma ora lo zoo e tutti i fan che erano accorsi per vederlo dovranno farsi una ragione: Til non c’è più.
Il coniglietto era “raro”, come ha spiegato Michael Rockstroh, presidente dell’associazione degli allevatori di conigli di razza della Sassonia: che sia stata una malformazione o un “incidente” domestico Til era considerato unico nel suo genere.
Per questo lo zoo sta valutando la possibilità di imbalsamarlo: non sarà la stessa cosa ma almeno si potrà vedere “dal vivo”.

Il cane Australian Kelpie

Origine: Australia.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 1 - cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri).
Solo negli ultimi decenni si è cominciata ad apprezzare l'Australian Kelpie al di fuori del suo paese d’origine. In Australia è una razza molto popolare, nelle periferie, dove sono presenti allevamento ovini. Nell’ultimo censimento, fatto intorno all’anno 1981, si è stabilito che in Australia esistevano circa 80 mila soggetti di questa razza, che da allora saranno aumentati notevolmente. Sulle sue origini non c’è molto da dire. E’ una razza considerata autoctona australiana. I suoi ascendenti sono indicati da molti, come due cani importati nel suo paese dalla lontana Scozia verso la fine dell’Ottocento, i quali erano, con molta probabilità, due “Collies”. La prima femmina, nata da questa cucciolata, venne chiamata “Kelpie”, e da allora questo nome rimase legato alla razza. Nell’anno 1902 venne istituito lo Standard di razza. Il suo esordio in un’esposizione canina risale all’anno 1908, e furono presentati diversi soggetti al Royal Show di Melbourne.
Aspetto generale:
L'Australian Kelpie è un cane di media taglia e mole, dolicomorfo mesocefalo. È classificato morfologicamente come lupoide.
Razza molto tonica ed energica. Possiede una buona costruzione e con una robusta conformazione muscolare. Ha una notevole agilità negli arti.
Deve essere privo di ogni sintomo di gracilità e magrezza. E’ essenzialmente un cane da lavoro. Razza molto resistente.
Carattere:
E' una razza di straordinaria intelligenza. Molto sveglio, ma con carattere calmo, mite e riflessivo. Possiede un’inesauribile energia.
E’ capace di sopportare un lungo e faticoso lavoro, senza alcun tipo di problema. Si adatta senza difficoltà ad ogni genere di clima e di luogo. Ama molto scoprire posti nuovi e ama essere portato in giro. Molto ubbidiente, se bene addestrato. Molto devoto al proprio padrone. Possiede per istinto l’attitudine al lavoro con le mandrie di ovini, sia nel chiuso dei recinti, che in spazi aperti. Ha una grande rapidità nei movimenti ed una discreta velocità.

STANDARD
Altezza:
 - maschi 18 a 20 pollici, cioè circa da 46 a 51 cm.
 - femmine da 17 a 19 pollici, ossia circa da 43 a 48,5 cm.
Peso: fino a 20 kg
Tronco: con petto profondo. Le costole sono ben cerchiate con una salda linea superiore della schiena. I reni sono corti e ben muscolosi. Possiede una notevole profondità dei fianchi.
La lunghezza del cane dal punto anteriore dello sterno in linea retta fino alle natiche è maggiore della sua altezza al garrese in proporzione di 10 a 9.
Testa e muso: è in proporzione alle dimensioni del cane. Il cranio è leggermente arrotondato e piatto tra le orecchie, la fronte si incurva molto dolcemente verso un salto naso-frontale ben pronunciato. Le guance non sono cariche, ma arrotondate verso la fronte che è a sua volta ben modellata e definita. Il muso è di lunghezza moderata e si assottiglia verso il naso. Il muso è piuttosto stretto in proporzione al cranio. Le labbra sono ben serrate e pulite.
Tartufo: la sua colorazione armonizza con quella del mantello.
Denti: sani, forti e completi nel numero. Chiusura a forbice.
Collo: è di armoniosa lunghezza, forte, appena incurvato a dimostrare una certa dignità. Si innesta gradatamente nelle spalle ed è assolutamente privo di giogaia.
Orecchie: sono erette e si affusolano in una punta acuta. L’interno del padiglione auricolare è ben provvisto di peli.
Occhi: a forma di mandorla. Sono di dimensioni medie e sono ben delimitati agli angoli. Il colore è marrone. Nei soggetti con il manto blu, sono ammessi anche più chiari.
Andatura: decisa, sciolta, libera e instancabile. Può passare all’improvviso a piena velocità.
Pelle: sottile ed aderente in tutto il corpo.
Arti: il braccio è lievemente angolato rispetto all’avambraccio. I gomiti sono situati paralleli al piano mediano del corpo. Gli anteriori sono ben dotati di muscoli, ossatura forte ma ben modellata, perfettamente dritti. I pasturali mostrano solo una lieve flessione con l’avambraccio se visti di lato. I posteriori devono dimostrare dimensioni ragguardevoli e forza. La groppa è piuttosto lunga ed inclinata, formante un angolo corrispondente a quello delle spalle. I garretti sono piazzati piuttosto bassi e paralleli al corpo. I piedi sono arrotondati, con cuscinetti robusti. Unghie corte e forti.
Spalla: di linea pulita, muscolosa e ben inclinata, con garrese situato ben avanti.
Muscolatura: ben sviluppata in tutto il corpo, soprattutto negli arti posteriori.
Coda: quando il cane è a riposo deve pendere in una lieve curva. Può venire sollevata in movimento. In lunghezza deve quasi raggiungere il garretto.
Pelo: quello di copertura è moderatamente corto, dritto e assai resistente ad ogni condizione climatica. Il sottopelo è corto e fitto. Sulla testa e sugli arti il pelo è più corto. E’ più lungo sul collo e sul retro delle cosce. Sulla coda è a forma di “spazzola”.
Colori ammessi: nero, marrone e nero, rossiccio, rosso e marrone, fulvo cioccolato, blu-fumo.
Difetti più ricorrenti: misure fuori standard, mancanze di premolari, mascella deviata, movimento scorretto, prognatismo, enognatismo, monorchidismo, criptorchidismo, pelo troppo lungo, posteriore scorretto, carattere timido, costruzione nel quadrato, depigmentazione del tartufo, colori non ammessi.

Il gatto Abissino

STORIA
L'origine dell'Abissino è ancora oscura, alcuni esperti riscontrarono una notevole rassomiglianza con il gatto adorato dagli Egizi, nel 2000 a. C. Fu probabilmente il gatto più amato e venerato di quel tempo, la sua immagine fu infatti ritrovata dipinta su templi e tombe della Nubia. Verso il 1860, un gatto di nome Zula insieme ad altri simili, fu esportato dall'Abissinia (Etiopia) in Gran Bretagna. Iniziarono quindi numerosi accoppiamenti con gatti rossi e Silver Tabby e pian piano, grazie ad un rigoroso programma di selezione, si determinò la nascita della prima stirpe europea degli Abissini. Riconosciuta in Inghilterra nel 1882 e presentata all'esposizione felina del Cristal Palace di Londra nel 1883, questa razza scomparve quasi totalmente nella prima guerra mondiale, per riapparire nel 1929, periodo durante il quale venne fissato lo standard ufficiale di razza.

COM'E' FATTO
L' Abissino è un gatto dai colori intensi,di taglia media e dall'aspetto armonioso e ben proporzionato. Agile e flessuoso, ha una muscolatura ben sviluppata,potente e asciutta. Ha il dorso leggermente arcuato ed è dotato di una sua naturale eleganza. La varietà europea ha corpo più robusto,testa grande ed è più irrequieta;la varietà americana ha corpo più longilineo, zampe lunghe ed è più dolce.
Taglia: media (intorno ai 4 kg la varietà europea,tra i 2,5 e i 3,5 kg la varietà americana).
Testa: è racchiusa in un triangolo dagli angoli arrotondati. Sopracciglia,guance e linee del profilo mostrano contorni morbidi.
Orecchie: larghe alla base e moderatamente appuntite,sono portate in posizione vigile e sono piuttosto distanziate tra loro. Il pelo sulle orecchie è molto corto.
Occhi: grandi,brillanti,espressivi e a "mandorla",sono sottolineati da un bordo nero. Possono essere nocciola,verdi o gialli. Non devono essere né tondi né di forma troppo allungata.
Muso: non deve essere né appuntito né squadrato,il mento arrotondato, non deve essere né sporgente né prominente.
Zampe: lunghe e sottili, terminano con piedi piccoli,compatti e di forma ovale. Le dita dei piedi sono cinque davanti e quattro dietro. L' Abissino è ben sollevato da terra e deve dare l'impressione di muoversi sulla punta dei piedi.
Coda: lunga, è spessa alla base e si assottiglia verso l'estremità.
Mantello: soffice,folto e sempre lucido. Ha il pelo corto e uguale su tutto il corpo,è ben aderente alla pelle.
La pelliccia ha un'alternanza di bande chiare e scure su ogni singolo pelo, detta ticking. Si tratta di una caratteristica degli animali selvatici,che consente loro di mimetizzarsi meglio nell'habitat in cui vivono. La colorazione non omogenea è il risultato di un gene mutante,conosciuto come gene "Abissino Ta".
Colori:
- Lepre : tonalità bruno-rossastra,con base del pelo albicocca e punta nera;
- Sorrel: base rosso ramata con ticking bruno-cioccolato;
- Blu: base avana rosato con ticking grigio acciaio;
- Fawn: base crema pallido con ticking avana scuro;
- Silver: nella quale si ritrovano i colori citati,ma con la base del pelo bianco argento e la punta colorata,che dà origine ai colori silver lepre,silver blu,silver cinnamon e silver fawn.
In alcuni felini sono presenti marcature tabby sulla testa,sulla coda e sul petto che si presentano sopratutto nei gattini e tendono a scomparire con la crescita.

CARATTERE
Molto affettuoso,è socievole e curioso.
Si affeziona ad una sola persona.
Ama molto passeggiare: si adatta anche ad essere portato al guinzaglio.
Vivace e talvolta turbolento,ha bisogno di spazio per giocare.
La sua curiosità lo spinge ad esplorare tutti gli ambienti in cui vive.
Non teme particolarmente il freddo.
E' adatto alla vita in appartamento
Se da un lato l'Abissino rappresenta un vero piacere per gli occhi,dall'altro bisogna dire che vivere con un Abissino è una esperienza esaltante come esaltante è il suo carattere:fiero ma non altezzoso,ribelle e refrattario a qualsiasi costrizione ma non collerico e neppure vendicativo,è un gatto di eccezionale equilibrio,un adorabile gatto da compagnia e soprattutto è un gatto che ama vivere in compagnia. Si trova perfettamente a proprio agio in mezzo alla gente e sa usare ogni minima parte del suo corpo per accentrare tutte le attenzioni di su di sé :ha la capacità di vocalizzare i suoi desideri e pur di raggiungere lo scopo riesce a modularli, regolandone l'intensità. E se ciò non bastasse può mettere in moto fusa veramente rumorosissime ( circa due volte più rumorose e potenti rispetto a qualsiasi altra razza di gatti ) e divertenti moine acrobatiche. In realtà la sua agilità e il suo dinamismo a volte sono un po' eccessivi,basta un nulla per eccitarlo e scatenarlo in una infinita ridda di salti e balzi ,di corse irrefrenabili e di scalate impossibili.. Le sue ricariche sono inesauribili come infinita è la sua destrezza,sempre teso,dinamico,ipercinetico,pronto a scattare al minimo fruscio. Ci vuole molta fermezza nella voce,serenità e pazienza per calmare e porre freno a tanta esuberanza e per sopportare anche qualche danno di troppo. In effetti questo può essere limitante ma l'eccessiva vivacità è compensata da momenti di tenerezza,slanci d'affetto e da una carica di simpatia che solo pochi gatti riescono a trasmettere. Furbo e ladro all'inverosimile, probabilmente perché dotato di una fame insaziabile,riesce a rubare di tutto e in tutte le situazioni:nulla lo limita,tanto meno sgridarlo o punirlo.

CURE
Spazzolare e strofinare con un panno umido il suo pelo ogni giorno.
Ha bisogno di compagnia. La "manutenzione" di un gatto Abissino non richiede nessun accorgimento particolare,è una razza naturale e per questo sono gatti sani e robusti. Per lucidare il pelo,è sufficiente passarvi sopra un panno umido di lana.

ALIMENTAZIONE
Rispetto ad altre razze feline mangia di più e,sopratutto,si mostra goloso verso molti alimenti. Da cucciolo va alimentato con attenzione,per evitare che possa fare indigestione. Il gatto adulto,di solito,è meno ingordo e impara a regolarsi da solo per quanto riguarda la quantità di cibo di cui ha bisogno. Poiché è sempre in movimento brucia molte calorie,che vanno compensate con una dieta adeguata. In genere si consiglia di utilizzare cibo confezionato,secco o umido. Se non si utilizza cibo confezionato,si possono dare carni bianche,pesce,riso bollito e verdure cotte,facendosi consigliare dal veterinario per quanto riguarda dosaggi e preparazione. Non va dimenticato di dargli sempre acqua fresca da bere per evitare che si disidrati. Con la vecchiaia tende ad ingrassare poiché il suo metabolismo rallenta e il gatto diventa più sedentario;per questi motivi è meglio nutrire il gatto anziano con mangimi poveri di grassi e ricchi di proteine di qualità e di fibre.

RIPRODUZIONE
La femmina può riprodursi dai 6 mesi d'età ma è meglio aspettare il secondo calore (1 anno). La gestazione dura in media 62 giorni:nascono da 2 a 4 cuccioli per parto. La madre,in genere,partorisce da sola: le basta un luogo riservato,per esempio una cesta con coperte e vecchi maglioni,per tenere al caldo i cuccioli appena nati. La madre è molto protettiva nei confronti dei piccoli e in caso di pericolo oppure se non si sente al sicuro,sposta i cuccioli uno per uno prendendoli per il collo. Spesso continua a spostarli con insistenza,finché non trova un posto adatto. Contrariamente alle gatte di altre razze,che già dopo 40 giorni dopo il parto,tendono ad allentare la sorveglianza sui cuccioli, le Abissine restano con loro 60 giorni e anche di più,controllandoli e proteggendoli. I cuccioli infatti,sono molto vivaci e giocherelloni e rischiano di cacciarsi nei guai se non vengono sorvegliati da vicino con attenzione.
I cuccioli sono molto precoci ed aprono gli occhi intorno ai 7/8 giorni di vita.
A soli 20 giorni di vita il cucciolo è già molto reattivo e inizia a giocare con i suoi fratellini. Non deve però essere separato dalla madre prima dei 90 giorni per non compromettere il carattere e la sua socializzazione nei confronti dell'uomo e degli antri animali.

lunedì 19 marzo 2012

Petardo nel sedere di un gattino: salvo il micio, ora sta guarendo!

Uno scherzo da veri animali (o bestie!). È successo in Australia dove degli ignoti (o idioti) hanno messo un petardo nel sedere di un gattino, ferendolo gravemente. Alvin, questo il nome del micio, è stato soccorso dall’Ospedale Racecourse Road Veterinary di Ballina e ora si sta riprendendo. A raccontare l’episodio, avvenuto lo scorso febbraio, è stata Rachelle Beardsworth, veterinaria della clinica. Quando è arrivato Alvin era emaciato e aveva ustioni alle zampe posteriori e all’interno dell’ano: mentre lo stavano pulendo hanno trovato lo stoppino del petardo e hanno capito le cause delle ferite, già vecchie. Alvin si fida degli uomini, non è aggressivo per cui il sospetto è che chi abbia fatto questo sia una persona che conoscesse: qualcuno di cui si fidava.

Ora il micino si sta riprendendo e la clinica non ha intenzione di darlo in adozione. “Siamo tutti innamorati di lui, faceva le fusa anche quando è arrivato in clinica“, ha raccontato la veterinaria.
In clinica ha trovato amore e cure: portato da uno specialista Alvin dovrà essere sottoposto a un trattamento particolare ogni quindici giorni e per questo rimarrà lì, dove i medici si potranno prendere cura di lui anche tramite la creazione di un Fondo Alvin.
Gli è andata bene, dicono i veterinari. Quando era arrivato soffriva moltissimo e non si sapeva se sarebbe sopravvissuto. Ora sta meglio, ma avrà bisogno di cure e amore: rimarrà in clinica, dove nessun essere umano gli farà più del male, in compagnia di Charlotte, una cagnona di 14 anni che l’ha già preso sotto la sua ala protettrice. La polizia sta indagando sui colpevoli, ma per ora rimangono sconosciuti.


E noi che diciamo che le bestie sono loro...