mercoledì 21 marzo 2012

Juventus-Milan, Allegri: "Uscire così dispiace"

Massimiliano Allegri non nasconde un pizzico di delusione al termine del pareggio per 2-2 tra Juventus e Milan che ha eliminato i rossoneri dalla Coppa Italia nella semifinale di ritorno disputata questa sera allo Juventus Stadium. "Sono soddisfatto della prestazione ma uscire dopo una partita così dispiace - ha dichiarato il tecnico milanista ai microfoni di 'Rai Sport' -. Parte della finale l'avevamo già compromessa nella gara di andata a San Siro". In vista del delicato anticipo di sabato contro la Roma, Allegri ha poi fornito un aggiornamento sulle condizioni di Ibrahimovic, schierato nonostante un attacco febbrile ma poi sostituito da Maxi Lopez al termine del primo tempo: "Aveva ancora mal di schiena", ha spiegato il tecnico livornese.

Maya - La profezia avverrà il 5 giugno

Sarà l’imminente passaggio di Venere sul disco solare (accadrà il 5 giugno prossimo) a segnare la fine del ciclo calendariale dei Maya, che alcuni leggono come un’apocalittica fine del mondo. La nuova interpretazione della tanto chiacchierata profezia è stata enunciata il 18 marzo dall’archeologa americanista Maria Longhena, nell’ultima delle conferenze della terza edizione di «Kon Tiki, Rassegna del Documentario di Archeologia e di Viaggi», a Bologna.
Anche se non tutti sorridono sulla paura che nasce dalla più catastrofica interpretazione delle scritture dei sacerdoti maya (che erano astronomi bravissimi), il dato sicuro che ora viene certificato dai moderni astrofisici è la coincidenza del preciso allineamento Sole-Venere-Terra con la data del prossimo 5 giugno: il che ci costringerebbe ad anticipare la fine del mondo di 200 giorni rispetto al solstizio invernale di quest’anno.
Ma la certificazione di quest’ultima data è già stata autorevolmente contestata, considerando l’arbitrarietà del conteggio a ritroso dei tredici Baktun (periodi di 400 anni) del «Conto lungo» del calendario dei Maya che fisserebbe il loro anno zero all’11 agosto del 3114 a.C. della nostra cronologia.
Perché è così importante questo passaggio di Venere? La divinità legata a questo pianeta - ha spiegato Maria Longhena - era associata a eventi nefasti, come alluvioni, disastri, guerre. E la fine del ciclo del «conto lungo» calendariale maya è prevista con sventure, esattamente come la fine del ciclo precedente: quest’ultima è rappresentata, nel Codice di Dresda, con un diluvio universale simboleggiato da un immane drago che vomita le acque sulla Terra.
Anche se è complicato decodificare le profezie dei sacerdoti maya, una chiave di lettura legata al transito di Venere sul Sole viene ora individuata dall’astrofisico Jesùs Galindo Trejo che ha studiato i dipinti parietali nella «Sala degli Affreschi» a Mayapan: i 13 Baktun del «Conto lungo» si compiranno al prossimo transito di Venere sul Sole, ossia il nostro 5 giugno. E le scritture incise su una grande stele di pietra a Tortuguero (nel Tabasco, il profondo sud del Messico) prevedono con certezza la fine del ciclo calendariale «al compimento del “Conto lungo”, con la discesa dal cielo di un essere soprannaturale, il quale porterà...». Purtroppo, a questo punto dell’iscrizione la stele è rovinata, tanto da rendere illeggibile lo scritto. Se vogliamo sapere quali saranno gli eventi nefasti portati da questa divinità - questa la conclusione dell’archeologa - ci toccherà aspettare il prossimo 5 giugno, e l’annunciato passaggio di Venere sul Sole.

I punti fondamentali per una perfetta manicure

Eliminazione delle pellicine:
1. Per eliminare le pellicine è utile prima ammorbidirle con una crema o una lozione apposita;
2. Immergi per qualche minuto le mani in acqua tiepida;
3. Le pellicine vanno eliminate utilizzando le forbicine o un tronchesino per manicure;
4. Per evitare che la pelle si irriti, dopo il trattamento massaggiala con una crema idratante o con qualche goccia d'olio di mandorle.


Come tagliare le unghie:
• Devono essere tagliate con forbicine da manicure, andando con un unico movimento da un estremo all'altro dell'unghia;
• Evita di tagliare solo la punta per non danneggiarle;
• Perfeziona la curvatura, utilizzando una lima di cartone; ti sconsigliamo le lime di metallo;
• Il movimento della lima deve essere deciso e dall'angolo esterno verso il centro;

Un semplice esercizio per la cura delle unghie:
Per migliorare il flusso sanguigno verso la base delle unghie e dunque mantenerle sane e forti: piega le dita di entrambe le mani verso il palmo e, appoggiando le unghie di una mano su quelle dell'altra, strofina le mani.

E se volete dare un tocco più raffinato alle vostre unghie, provate la French Manicure!

Il cane Australian Cattle Dog

Origine: Australia.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 1- cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri).
La razza Australian Cattle Dog è stata creata intorno all’anno 1840. In quel periodo si cercava, attraverso vari incroci, di trovare una razza in grado di trattare i bovini selvatici. Fu proprio un famoso allevatore di bovini, “Mc Hall”, che con i suoi vari meticciamenti riuscì a generare un nuovo tipo di cane robusto e duro. Lui incrociò i “Collie Blue-merle” a pelo corto con i “Dingo”. Mc Hall chiamò questi nuovi cani “Heelers” che significa “calcagno”, questo perché riuscivano a trattare i bovini mordendoli in quella parte dell’arto. Si dimostrarono cani veramente insuperabili nel loro ruolo. C’è chi sostiene che nel Cattle vi sia anche una corrente di sangue del “Bull Terrier” di colore bianco, e questa ipotesi non è tuttavia insensata. Lo Standard venne emesso dall’Australia nell’anno 1903. Nel suo paese d’origine è una razza molto impiegata nelle fattorie. Non è molto diffuso al di fuori del proprio della propria Isola. Ci sono stati dei discreti allevamenti nell’Europa del Nord.
Aspetto generale:
L'Australian Cattle dog è un cane di media-piccola taglia, dolicomorfo mesocefalo. E’ classificato morfologicamente come un lipoide. E’ un cane da lavoro robusto. E’ compatto con una costruzione simmetrica. E’ dotato di una forte muscolatura e da’ l’impressione di tonicità e grande agilità. E’ in effetti, un cane molto dinamico e solido. Molto ben proporzionato.
Carattere:
Possiede un carattere abbastanza particolare. Possono essere considerati cani a duplice attitudine, perché sono degli eccellenti cani da pastore ma anche dei discreti cani da guardia. Sono cane sempre vigili e sempre attenti a tutto ciò che li circonda. Il loro coraggio è impavido. Nel loro lavoro sono sempre decisi, senza alcun tipo di esitazione. Possiedono un gran senso di devozione verso il dovere. Si dimostrano molto fedeli e leali nei confronti del proprio padrone. Sono amanti della vita all’aperto, e adorano essere portati in luoghi nuovi. E’ anche un buon compagno per la famiglia. Estremamente intelligente.

STANDARD
Altezza:
 - maschi da 18 a 20 pollici, cioè circa da 46 a 51 cm.
 - femmine 17 a 19 pollici, ossia circa da 43 a 48,5 cm.
Peso: da 16 a 20 kg.
Tronco: la lunghezza del corpo, dal punto più elevato allo sterno in linea retta fino alle natiche, è maggiore all’altezza al garrese in rapporto di 10 a 9. La linea dorsale è orizzontale, il dorso è forte, le costole sono ben cerchiate ed incurvate all’indietro e non sono poste parallelamente. Il petto è profondo e muscoloso, moderatamente ampio, la groppa è larga e muscolosa.
Testa e muso: in proporzione con le altre regioni del corpo e in armonia con la configurazione generale; il cranio è piuttosto largo, appena incurvato tra le orecchie. Ha uno stop non troppo marcato ma ben definito. Le guance non cariche ma ben dotate di muscoli. La fronte è ampia. Le labbra sono ben chiuse e pulite.
Tartufo: di colore nero a prescindere dal colore del cane.
Denti:  completi nello sviluppo, nel numero e con incisivi regolarmente allineati. La mascella inferiore è forte, profonda e ben sviluppata. Chiusura a forbice.
Collo: è di forza eccezionale, muscoloso, di media lunghezza  e allargato fino a fondersi nel, privo totalmente di giogaia.
Orecchie: devono essere di taglia moderata, preferibili piccole. Larghe alla base, muscolose, erette e moderatamente appuntite. Inclinate lievemente verso l’esterno.
Occhi: di forma ovale e di media grandezza. Il colore dell’iride è marrone scuro.
Andatura: pura, libera ed elastica e priva di alcun senso di stanchezza.
Pelle: sottile ed aderente in tutto il corpo.
Arti: con ossatura forte, che si allungano fino ai piedi senza indebolirsi al pasturale. Visti di fronte, devono essere perfettamente in appiombo, visti di lato i pasturali debbono mostrare un lieve angolo con la parte superiore dell’arto. I posteriori sono ampi e abbastanza muscolosi. La groppa è piuttosto allungata ed inclinata. Le cosce sono lunghe, ampie e ben sviluppate.
Spalla: di ossatura larga, arrotondate, muscolose e con buona angolazione rispetto al braccio.
Muscolatura: ben sviluppata in tutto il corpo, soprattutto negli arti posteriori.
Coda: la posizione è bassa e segue i contorni della groppa inclinata. In riposo deve perdere in una lieve curva ed è di lunghezza tale da raggiungere appena i garretti. Può venir sollevata durante il movimento o un’eccitazione.
Pelo: quello esterno è resistente ad ogni condizione climatica. Si presenta moderatamente corto, dritto e abbastanza fitto. Il sottopelo è folto e denso allo stesso tempo.
Colori ammessi: blue, cioè blu o screziato di blu, con o senza macchie o tracce di altri colori. La screziatura e macchie permesse sono nere, blu con focature tan sulla testa, di preferenza regolarmente distribuite. Può avere anche manto a macchiettature rosse, ma non è desiderabile.
Difetti più ricorrenti: assi cranio-facciali divergenti o convergenti, prognatismo, altezza fuori standard, depigmentazione totale del tartufo, enognatismo, criptorchidismo o monorchidismo, occhio chiaro, carattere timido, andatura scorretta, orecchie a forma di cucchiaio.

Il gatto American Shorthair

STORIA
Nel 600 alcuni degli emigranti che lasciarono l'Europa in cerca di lavoro in America, chiudendo casa, col poco bagaglio si portarono dietro anche il gatto. Si trattava di animali senza pretese di nobiltà, ma simpatici e domestici. Un gruppo di appassionati selezionatori, unendo con maestri a il sangue di alcuni buoni soggetti, riuscì a "fissare" una nuova razza forte, bella, originale, subito ammirata e più tardi accolta con successo alle esposizioni. Il comune gatto europeo che aveva viaggiato al seguito degli emigranti ottenne così con un pò di gloria la nuova nazionalità. Il primo American shorthair, Buster Brown, nacque nel 1904 da un incrocio tra un British shorthair e un gatto americano a pelo corto.

COM'E' FATTO
L'American Shorthair è un gatto robusto e ben proporzionato.
Taglia: grande (il maschio 7 kg e la femmina 5 kg ).
Testa: larga e leggermente arrotondata,il mento squadrato e il naso piccolo.
Occhi: brillanti e abbastanza grandi,devono essere tondeggianti.
Corpo: struttura solida. Le spalle devono essere ben sviluppate,il petto muscoloso.
Coda: deve essere di media lunghezza,più larga alla base.
Zampe e piedi: devono essere robusti
Pelo: è fornito di una pelliccia corta ma di forte tessitura, così da sopportare comodamente il freddo, l'umidità, le ferite da combattimenti tra gatti, gli impatti con la vegetazione spinosa. Durante i mesi invernali, la pelliccia si fa più folta, ma non lanosa.
Colori: lo standard prevede una vasta gamma di colori e molti disegni del mantello.
Vita media: 15 anni

CARATTERE
E' un gatto intelligente, affettuoso, casalingo, amico dei bambini. Eccellente arrampicatore e saltatore, l'istinto della caccia è in lui irrefrenabile. Anche quando ha mangiato a dovere, è sempre pronto ad acchiappare topi di ogni dimensione. E' perciò addirittura considerato un gatto "da lavoro". Si affeziona senza distinzioni a tutti i membri della famiglia, purché lo trattino con rispetto e lo lodino quando porta in casa dei "regalini" acchiappati al volo.
Non disdegna la vita d'appartamento, purché gli venga ogni tanto concessa la libertà di muoversi su un terrazzo o di scorrazzare su un tetto. Ma sarà felice se potrà disporre di più ampi spazio. Anche se si allontana per qualche ora, il suo forte senso dell'orientamento e l'amore per la casa lo fanno puntualmente ritornare presso i padroni.

CURE
Il mantello va spazzolato una volta alla settimana. Durante la muta intensificare le spazzolature (2- 3 volte alla settimana). Se sta all'esterno,è opportuno applicare sul mantello prodotti antiparassitari.

ALIMENTAZIONE
Non ha particolari esigenze;mangia di tutto e,se ha la possibilità di fare movimento,non ha la tendenza ad ingrassare. L'ideale è una dieta a base di cibi specifici confezionati. Anche i cibi freschi vanno bene:gradisce sopratutto la carne,ma la sua dieta deve comprendere anche riso e verdure.

RIPRODUZIONE
La femmina non va fatta riprodurre prima dei 15-18 mesi di età. La gestazione dura 2 mesi e la madre non ha bisogno di cure particolari prima e dopo il parto. In media nascono 4-5 gattini per parto.

martedì 20 marzo 2012

Prendersi cura della pelle sensibile



La pelle sensibile è più reattiva rispetto alla norma ed è caratterizzata da una maggiore predisposizione a reagire agli stimoli esterni.

Questa maggiore reattività deriva da una iperattività delle terminazioni nervose che raggiungono gli strati più superficiali dell’epidermide e sono particolarmente numerose sul viso. La soglia di tollerabilità allo stimolo di queste terminazioni è più bassa rispetto alla pelle normale e questo provoca reazioni eccessive a fattori esterni abitualmente ben tollerati.

La pelle sensibile è caratterizzata da una minore produzione di lipidi: di conseguenza il film idrolipidico, che normalmente protegge la cute fungendo da barriera, é alterato e non la protegge più adeguatamente.

La cute sensibile appare fine, delicata, si arrossa facilmente e tende a desquamarsi. Generalmente è congenita, ma anche fattori esterni, come lavaggi ripetuti e trattamenti non adeguati, possono portare all’insorgenza di questo tipo di pelle.

In caso di cute sensibile è importante utilizzare trattamenti specifici in grado di ripristinare l'equilibrio idrolipidico alterato, in modo da proteggere la cute e ripristinare il pH fisiologico.

Oltre all’idratazione, é fondamentale una corretta detersione della pelle: il detergente deve essere delicato, avere un pH simile al pH fisiologico della pelle, contenere sostanze emollienti e lenitive che contrastino l’azione “sgrassante” dei tensioattivi. Un detergente non appropriato, infatti, potrebbe aggredire la pelle, danneggiando ulteriormente il film idrolipidico naturale di protezione e alterando ulteriormente il pH.

Il coniglietto senza orecchie muore schiacciato da un cameraman

Morto prima di diventare una star, anzi di mostrarsi come una star. Il coniglietto Til era nato in un piccolo zoo in Sassonia, Germania, a Limbach-Oberfrohna, ed era senza orecchie. Una cosa un po’ strana, che aveva fatto dell’animaletto una piccola star del web, dove avevano iniziato a girare le prime immagini. Peccato però che non si potrà più vedere dal vivo: nel giorno della sua presentazione alla stampa infatti un cameraman ha fatto un passo “falso”, schiacciando il piccoletto che è morto all’istante. Una piccola tragedia, per lo zoo, che pensava di lanciare una nuova star, ma soprattutto per il coniglietto nato senza orecchie e morto per colpa di una scarpa.
Quando Til è nato tre settimane fa si era creato un vero e proprio tam tam mediatico. Senza orecchie, le sue immagini avevano fatto breccia nel cuore di molti che si erano organizzati per arrivare allo zoo e poter vedere la nuova star.
Lo zoo già pensava al giro di affari tra gadgets e servizi pubblicitari che il piccoletto avrebbe portato e aveva organizzato una presentazione ufficiale.
Il nome scelto era quello di una vera stella, Til Schweiger, attore molto amato in Germania e non solo, protagonista della commedia “Keinohrhasen” (Coniglio senza orecchie) campione d’incassi nel Paese.
Tutto era pronto dunque per mostrare la nuova star, quando un cameraman ha fatto un passo indietro ed è finito sopra il coniglietto, schiacciandolo.
Uwe Dempewolf, responsabile dello zoo, ha assicurato che Til è morto all’istante, senza soffrire. Poco prima dell’incidente il coniglietto si trovava con la mamma e i cinque fratelli in una stalla “privata”. Ancora non era chiaro il motivo dell’assenza delle orecchie, forse una malattia genetica o forse colpa della madre che gliele aveva rosicchiate.
Fatto sta che il piccolo era diventato la mascotte dello zoo e dalla Sassonia erano già arrivare decine e decine di richieste di poterlo vedere dal vivo. Poi l’incidente.
Il cameraman è il più scosso di tutti, dicono dallo zoo, non è certo stata colpa sua, ma ora lo zoo e tutti i fan che erano accorsi per vederlo dovranno farsi una ragione: Til non c’è più.
Il coniglietto era “raro”, come ha spiegato Michael Rockstroh, presidente dell’associazione degli allevatori di conigli di razza della Sassonia: che sia stata una malformazione o un “incidente” domestico Til era considerato unico nel suo genere.
Per questo lo zoo sta valutando la possibilità di imbalsamarlo: non sarà la stessa cosa ma almeno si potrà vedere “dal vivo”.